Le E.636 "fuoriserie"

 

 

E.636.082

Il 1965 fu un anno importante per la E.636.082, ai tempi assegnata al deposito di Bussoleno, la quale venne profondamente modificata con l'applicazione di un sistema di frenatura reostatica, volto a saggiarne l'efficacia lungo le impegnative linee di valico. Esteriormente l'aspetto della 082 cambiò grazie all'aggiunta di grosse prese d'aria a griglia che andarono a sostituire le già preesistenti tradizionali prese d'aria ad orecchia lungo il lato della cabina AT. All'interno delle cabine di manovra comparve un secondo maniglione con la funzione di freno. Internamente, a livello di impianto elettrico, vennero apportate importanti modifiche ai circuiti della 082 mediante l'introduzione di tre gradi di indebolimento di campo, un nuovo tipo di reostato composto da 20 pacchi di resistenze, quattro nuovi ventilatori a tensione variabile, un invertitore per il circuito dei campi dei motori e tre combinatori-invertitori per la frenatura. L'adozione di questo nuovo sistema di frenatura darà i suoi buoni risultati, aprendo la strada alla realizzazione della frenatura elettrica che verrà applicata in seguito alle E.444. Per lungo tempo la E.636.082 è stata accantonata presso le officine FFSS di Verona Porta Vescovo, privata dei banchi di manovra, pesantemente cannibalizzata ed in attesa del suo triste destino che, nonostante una fioca speranza di recupero dell'unità a cura degli appassionati del DL di Milano Smistamento, si è concretizzato il 3 Giugno 2008 quando, in seguito ad ordini inderogabili, questa unità è stata demolita.

 

  FS E636.082 accantonata presso le officine FFSS di Verona Porta Vescovo (foto gentilmente concessa da Diego Romanelli)

Quel che resta di uno dei banchi di manovra della E636.082, accantonata a Verona (Foto concessa da Diego Romanelli)

 

Nella foto a destra ecco quello che rimaneva di uno dei banchi di manovra della E.636.082, dai quali è stato smontato tutto quanto il recuperabile, lasciando al suo posto una desolazione delle più totali. Lo stesso discorso vale per i motori, che sono stati asportati, e per la cabina AT, privata praticamente di tutte le apparecchiature che un tempo vi alloggiavano. La 082 non è stato altro che un contenitore tristemente vuoto. Nella foto sottostante in bianco e nero una rara immagine dei due maniglioni (esclusione del reostato e frenatura elettrica) di cui era dotata la E.636.082:

 

In queste foto di Giancarlo Modesti ecco altre vedute sullo stato di desolazione in cui si trovava questo prototipo:

 
     
 

 

Nelle foto seguenti sono riportate alcune fasi della demolizione della E.636.082, avvenuta a Verona il 3 Giugno 2008:

 

     

 

 

 

Non ci resta che ricordare la E.636.082, così com'era ai tempi d'oro, in queste due foto di Sergio Vadora

 

 
  La E636.082 dei bei tempi andati - Foto di Sergio Vadora   Un altro scatto ritraente la E636.082 fornito da Sergio Vadora, tratto dal video "Ricordi sui binari"  

 

 
 

 

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