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Il 1965
fu un anno importante per la E.636.082, ai tempi
assegnata al deposito di Bussoleno, la quale venne
profondamente modificata con l'applicazione di un
sistema di frenatura reostatica, volto a saggiarne
l'efficacia lungo le impegnative linee di valico.
Esteriormente l'aspetto della 082 cambiò grazie
all'aggiunta di grosse prese d'aria a griglia che
andarono a sostituire le già preesistenti tradizionali
prese d'aria ad orecchia lungo il lato della cabina AT.
All'interno delle cabine di manovra comparve un secondo
maniglione con la funzione di freno. Internamente, a
livello di impianto elettrico, vennero apportate
importanti modifiche ai circuiti della 082 mediante
l'introduzione di tre gradi di indebolimento di campo,
un nuovo tipo di reostato composto da 20 pacchi di
resistenze, quattro nuovi ventilatori a tensione
variabile, un invertitore per il circuito dei campi dei
motori e tre combinatori-invertitori per la frenatura.
L'adozione di questo nuovo sistema di frenatura darà i
suoi buoni risultati, aprendo la strada alla
realizzazione della frenatura elettrica che verrà
applicata in seguito alle E.444. Per lungo tempo la E.636.082
è stata accantonata presso le officine FFSS di Verona
Porta Vescovo, privata dei banchi di manovra,
pesantemente cannibalizzata ed in attesa del suo triste destino
che, nonostante una fioca speranza di recupero
dell'unità a cura degli appassionati del DL di Milano
Smistamento, si è concretizzato il 3 Giugno 2008 quando,
in seguito ad ordini inderogabili, questa unità è stata
demolita.
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