Le E.636 "fuoriserie"
Nel corso della sua lunga carriera
il gruppo E.636 è stato caratterizzato da alcune sperimentazioni
a carico di singole unità; tali modifiche, attuate sia dal punto
di vista estetico che meccanico, hanno reso uniche queste
locomotive, anche se nonostante le particolarità che le resero
inconfondibili il giro di vite arrivò anche per alcune di loro.
E.636.284 (Camilla)
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Una menzione particolare
va fatta per la E.636.284, meglio conosciuta come
"Camilla", caso unico nell'intero gruppo E.636 ad aver
ricevuto nel 1990 le cabine di guida stile E.656 di sesta serie. Tale locomotiva venne ricostruita in seguito
ad un gravissimo incidente accaduto nel corso del 1988, mentre si trovava impegnata in un servizio per
Bologna. L'entità dei danni a carico di una delle
due cabine di guida e relativa semicassa era tale che fu
quindi scelto di intervenire radicalmente, attuando un
progetto di restyling che ai tempi era stato ideato
dalle maestranze delle OGR di Verona Porta Vescovo, allo
scopo di migliorare l'abitabilità ed il comfort delle E.636 e con l'intenzione di rendere l'intero gruppo
conforme ad alcune direttive europee in materia di
sicurezza.
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Fu quindi in questo unico
caso che gli esperti, chiamati a studiare nuove
soluzioni volte a rendere più confortevole la vita in
cabina del personale di macchina in viaggio sulla 636,
videro concretizzarsi le proprie idee. Tale progetto si
realizzò nella nuova veste che oggigiorno tutti
conosciamo e che i più fortunati hanno avuto modo di
vedere da vicino. Nella foto a destra vediamo la E.636.284 incidentata, così
com'era prima di essere sottoposta ai vari processi di
riparazione che ne hanno decretato un profondo
cambiamento a livello di "immagine", salvandola quindi
una fine prematura. Fino ai primi mesi del 2006 la
"Camilla" veniva impiegata regolarmente al traino di
convogli merci e fa parte del gruppo di "rotabili di
interesse storico", essendo l'unico esemplare ad aver
subito un tale processo di modificazione a livello
esteriore, mai più attuato su altre unità appartenenti
allo stesso gruppo come inizialmente era stato
ipotizzato. |
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A sinistra
vediamo la E.636.284 durante la fase di
riparazione avvenuta presso le Officine FS
di Verona Porta Vescovo. La leggenda (in
verità più volte confermata dagli
appassionati come fatto realmente accaduto)
vuole che il soprannome "Camilla" sia stato
dato a questa locomotiva a seguito del gesto
di un operaio delle suddette officine, il
quale scrisse con un gessetto il nome della
propria fidanzata al centro del pancone
(vedi foto), dandole così il soprannome che
tutti noi conosciamo e che è stato mantenuto
fino ai giorni nostri. Anche le cabine di
manovra hanno subito profonde modificazioni
a seguito dell'adozione di un nuovo
frontale, il quale garantiva al personale di
macchina un maggiore comfort dovuto
all'aumentato spazio disponibile ed alla
presenza di un impianto di aria
condizionata. Chi è salito su una E.636 sa
benissimo che lo spazio a disposizione dei
macchinisti è veramente esiguo.
Le seguenti
foto sono state reperite presso il sito
Trainzitaliafoto.com e mostrano le
radicali modifiche a carico delle cabine di
manovra:
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Purtroppo
anche la nostra cara Camilla, pur rivestendo
l'importante ruolo di rotabile di interesse storico, ha
dovuto fare i conti con il triste fenomeno
dei writers, ovvero coloro che in nome di
una non meglio identificata corrente
artistica esternano le loro velleità
pittoriche imbrattando locomotive, vagoni,
autoveicoli FFSS, muraglioni e tutto quanto
di verniciabile capiti sotto le loro mani.
Resta solo da augurarsi che non si debba più
assistere ad uno scempio simile e che cessi
quanto prima la produzione di bombolette di
vernice ad uso e consumo di codesti
scriteriati. Negli ultimi mesi la livrea della
E.636.284, dopo esser stata ripulita dai
graffiti, pareva godere di ottima salute,
sporcizia permettendo, fino a quando nel
corso del mese di Gennaio 2006 il solito
"artista" ne ha compromesso l'immagine a
colpi di bomboletta.
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La Camilla in un
precedente schema di colori
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Nel corso del
mese di Marzo 2006 la E.636.284
venne
momentaneamente accantonata presso lo scalo
di Milano Smistamento e sottoposta nei
giorni seguenti ad un piccolo processo di
riverniciatura esterna, il quale ha
cancellato i graffiti fatti poco tempo prima
e che imbrattavano tutto il lato destro ed
entrambi i frontali. Tale intervento di
ripulitura è stato fatto al fine di esporre
la E.636.284 in occasione del 75°
anniversario del deposito locomotive di
Milano Smistamento (8 e 9 Aprile 2006). Nei
primi giorni del mese di Luglio 2006 la
Camilla viene trasferita presso le rimesse
di Tirano, ove verrà preservata in qualità
di rotabile storico a cura del
Gruppo ALE883.
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